- Item
- AIAC_2074
- Name
- Celio, Villa Fonseca – Policlinico Militare
- Date Range
- 27 BC – 300
- Monuments
- Domus
Seasons
-
AIAC_2074 - Celio, Villa Fonseca – Policlinico Militare - 2007Le strutture emerse a partire dalla metà del sec. XVI nell’area dell’attuale complesso di Villa Fonseca – Policlinico Militare, in parte inglobate nelle nuove costruzioni e nei terrazzamenti, sono state attribuite alla residenza privata di _L. Marius L. f. Quir. Maximus Perpetuus Aurelianus_, console per due volte (197 e 223 d.C.), governatore di province e prefetto, grazie al rinvenimento di iscrizioni dedicate a questo personaggio (CIL, VI, 1450-1451). Le strutture portate alla luce nelle recenti indagini potrebbero essere pertinenti allo stesso complesso edilizio. - SITO 1 Struttura muraria in laterizi con andamento nord-sud, rasata, rinvenuta ad una quota di mt. 46.30 sul livello del mare. Il muro conserva un paramento in mattoni su entrambi i lati ed il nucleo interno in malta grigia e scapoli di tufo; è largo mt. 0.60 e prosegue oltre i limiti del saggio. Lungo il lato ovest è addossato un conglomerato in malta grigia. Le strutture sono coperte da terra che restituisce materiale archeologico. - SITO 2 Strato di terra marrone ricco di materiale edilizio e ceramica: frammenti di anfore, ceramica di uso domestico, intonaci, marmi, cubilia, ceramica invetriata e moderna. -SITO 3 Struttura muraria costituita da due muri addossati di diversa larghezza, orientati est-ovest, che presentano un unico paramento in cortina laterizia sul lato settentrionale. Sul lato meridionale è ben visibile il rapporto di posteriorità del tratto murario più orientale che si appoggia alla testata in laterizi del muro occidentale; il nucleo interno di entrambe le strutture è realizzato con un conglomerato di malta grigia. L’intera struttura, rinvenuta ad una quota di mt. - 0.30/0.50 dal piano stradale (46.50/46.70 s.l.m.), è stata messa in luce per un’altezza di circa mt. 1 e prosegue verso est ed ovest oltre i limiti del saggio. Sulla cresta del tratto murario più orientale si conserva un bipedale con bollo circolare. La seconda struttura si trova più a sud, ad una distanza di mt. 5.60; è stata rinvenuta ad una quota di mt. 0.40 dal piano di calpestio (46.60 s.l.m.) ed è visibile per circa mt. 0.60. Il muro sembrerebbe realizzato in opera mista con impiego di tufelli e laterizi, e risulta rivestito di intonaco grigio su entrambe le pareti. Le strutture sono coperte da uno strato di terra che ha restituito numerosi frammenti di anfore, ceramica di uso domestico, ceramica medievale (forum ware), mattoncini di opus spicatum, ceramica invetriata e moderna. - SITO 4 Strato di terra maceriosa con calcinacci e malta grigia che ha restituito numerosi frammenti di anfore, ceramica di uso domestico, un frammento di lucerna, una lastra di marmo bianco, vetro ed un chiodo.
Media
- Name
- Celio, Villa Fonseca – Policlinico Militare
- Year
- 2007
- Summary
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it
Le strutture emerse a partire dalla metà del sec. XVI nell’area dell’attuale complesso di Villa Fonseca – Policlinico Militare, in parte inglobate nelle nuove costruzioni e nei terrazzamenti, sono state attribuite alla residenza privata di _L. Marius L. f. Quir. Maximus Perpetuus Aurelianus_, console per due volte (197 e 223 d.C.), governatore di province e prefetto, grazie al rinvenimento di iscrizioni dedicate a questo personaggio (CIL, VI, 1450-1451). Le strutture portate alla luce nelle recenti indagini potrebbero essere pertinenti allo stesso complesso edilizio.
- SITO 1 Struttura muraria in laterizi con andamento nord-sud, rasata, rinvenuta ad una quota di mt. 46.30 sul livello del mare. Il muro conserva un paramento in mattoni su entrambi i lati ed il nucleo interno in malta grigia e scapoli di tufo; è largo mt. 0.60 e prosegue oltre i limiti del saggio. Lungo il lato ovest è addossato un conglomerato in malta grigia. Le strutture sono coperte da terra che restituisce materiale archeologico.
- SITO 2 Strato di terra marrone ricco di materiale edilizio e ceramica: frammenti di anfore, ceramica di uso domestico, intonaci, marmi, cubilia, ceramica invetriata e moderna.
-SITO 3 Struttura muraria costituita da due muri addossati di diversa larghezza, orientati est-ovest, che presentano un unico paramento in cortina laterizia sul lato settentrionale. Sul lato meridionale è ben visibile il rapporto di posteriorità del tratto murario più orientale che si appoggia alla testata in laterizi del muro occidentale; il nucleo interno di entrambe le strutture è realizzato con un conglomerato di malta grigia. L’intera struttura, rinvenuta ad una quota di mt. - 0.30/0.50 dal piano stradale (46.50/46.70 s.l.m.), è stata messa in luce per un’altezza di circa mt. 1 e prosegue verso est ed ovest oltre i limiti del saggio. Sulla cresta del tratto murario più orientale si conserva un bipedale con bollo circolare.
La seconda struttura si trova più a sud, ad una distanza di mt. 5.60; è stata rinvenuta ad una quota di mt. 0.40 dal piano di calpestio (46.60 s.l.m.) ed è visibile per circa mt. 0.60. Il muro sembrerebbe realizzato in opera mista con impiego di tufelli e laterizi, e risulta rivestito di intonaco grigio su entrambe le pareti. Le strutture sono coperte da uno strato di terra che ha restituito numerosi frammenti di anfore, ceramica di uso domestico, ceramica medievale (forum ware), mattoncini di opus spicatum, ceramica invetriata e moderna.
- SITO 4 Strato di terra maceriosa con calcinacci e malta grigia che ha restituito numerosi frammenti di anfore, ceramica di uso domestico, un frammento di lucerna, una lastra di marmo bianco, vetro ed un chiodo. - Director
- Mariarosaria Barbera
- Research Body
- Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
- Funding Body
- Ministero della Difesa
Media
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Colini 1944A.M. Colini, 1944, Storia e topografia del Celio, in Atti della Pontificia Accademia Romana di archeologia, Memorie, VII: 258-263.
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Pavolini 1994-1995C. Pavolini, 1994-1995, Nuovi contributi alla topografia del Celio da rinvenimenti casuali di scavo”, in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale, XCVI: 71-94.
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Pavolini 2006C. Pavolini, 2006, Archeologia e topografia della Regione II (Celio). Un aggiornamento sessant’anni dopo Colini: 66-67.